Sicilia bedda, un’isola in fermento.

Due storie di pubblicità e territorio: Amaro Averna e Lamborghini.

AMARO AVERNA — OPEN SICILY

L’estate passata, mentre ci districavamo tra bonus vacanze, passaggi tra regioni, seconde case e una narrazione politica e mediatica schizofrenica, Amaro Averna lanciava la sua nuova campagna global Open Sicily. Il Tvc prodotto da Whunderman Thompson ha dato nuova linfa allo storico marchio (ormai proprietà Campari) creando un mix fresco e solare tra l’attitudine storica di Amaro Averna e una nuova visione del territorio da cui proviene.

Se andiamo a ripercorrere le tappe più importanti della comunicazione di Amaro Averna possiamo notare che l’attitudine del brand si è andata caratterizzando grazie ad alcuni elementi chiave tipicamente italiani — la convivialità, l’edonismo e l’accoglienza — espressi dalla narrazione visiva e dalla musica (spesso cantata) che accompagna lo spot.

Tutti vi ricorderete l’indimenticabile claim “Il gusto pieno della vita” e l’immaginario a dir poco postmoderno degli spot anni ’80 fatto di associazioni narrative alla moda e popolari: ballerine in tutina da aerobica, coreografi vestiti da broker, vecchi casolari in campagna e antichi vasi presi in prestito da qualche competitor. Oppure gli spot più recenti prodotti nei primi 2000, resi noti da ospitate che hanno effettivamente tentato di modificare il posizionamento del marchio, con un Andy Garcia siculo (memore de “Il padrino parte III” e fornito di cravattina in seta, fazzoletto nel taschino e giacchetta di velluto il tutto in magnifica villa).

Eccoci adesso nel 2020 con un modo del tutto trasversale di raccontare Amaro Averna, senza però stravolgere quelli che ormai sono gli stilemi del marchio. Whunderman Thompson ci ha messo tutto. La bellezza dell’isola, uno sguardo sui rituali popolari con scene prese dai rumorosi e vibranti mercati siciliani, lo stare insieme (che sia al baretto o in villa non importa, quello che conta è condividere, senza distinzioni).

Per accompagnare il tutto, un rap dialettale (prodotto da Sizzer) che racconta il nuovo modo di essere Averna: aperto, ottimista e speranzoso. Pronto ad accoglierti chiunque tu sia e da ovunque tu arrivi.

È una vera rivoluzione questo marchio che, consapevolmente o no non ci è dato sapere, si è scrollato di dosso i vecchi provincialismi svelando una Sicilia fatta di quello che è fatta: di invasioni, di mescolanze e di accoglienza. Tre cose che ieri, oggi e probabilmente per sempre verranno vissute e portate avanti da tante persone su questo territorio, tante persone che non diranno di no, che non chiuderanno la porta, che saranno lì se ne avrai bisogno. Open.

BREVE STORIA TRISTE — LETIZIA BATTAGLIA x LAMBORGHINI

Sempre nella bella Sicilia lo scorso settembre si è alzato un polverone. Sì ok… due o tre giorni di polemiche poi tutto nel dimenticatoio come al solito. Però dai, a noi questa faccenda è rimasta in testa e un po’ ci abbiamo rimuginato, per ritrovarci poi con uno sconcertato “ma cioè veramente?”.

Insomma, lo scorso settembre Lamborghini ha lanciato una bellissima iniziativa dall’originale nome “With Italy, for Italy” , ancor più originale il format ideato dal direttore artistico Stefano Guindani (che noi vi linkiamo, così vi andate a vedere chi è e vi fate un’idea) il quale lancia questa campagna: visto che l’Italia sta attraversando un momento difficile e l’economia sta andando verso un collasso tale che solo un enorme debito pubblico ci salverà (a noi persone normali). Lamborghini ha deciso di risollevarci il morale ospitando sui suoi canali social dei fotografi per fare delle foto delle sue tamarrissime e costosissime auto, vendute per lo più in USA ed Emirati Arabi, che in nulla e per nulla si differenzieranno dalle altre foto presenti sui suoi social. In questo modo Lamborghini potrà fare un comunicato stampa per raccontare a tutti la bella azienda che è e quanto rappresenti il Made in Italy (ed è fantastico che dia da lavorare a 1400 persone, ma appartiene a Audi che è tedesca, quindi dai…su.).

Lamborghini official Instagram profile — Indovina qual è la foto che fa parte del progetto “With Italy for Italy”.

Tra i 20 fotografi ospitati, uno per regione, c’è anche Letizia Battaglia per la Sicilia. Che effettivamente propone le uniche foto che si differenziano da tutte le altre. Invece scoppia una polemica inaudita: il sindaco di Palermo scandalizzato per l’associazione fatta da Battaglia (ragazze adolescenti e lamborghini) scatena un putiferio, fa censurare le foto e rovina ogni rapporto istituzionale con l’artista la quale abbandona la direzione del Centro Internazionale di Fotografia di Palermo. Top.

Courtesy, Letizia Battaglia

Che dire, ci sembra veramente che si sia creato un mix esplosivo tra un brand automotive di lusso, un’artista impegnata e l’amministrazione pubblica. Il risultato? Un danno per una realtà culturale che cerca di spingere il suo territorio di appartenenza lontano dai soliti stereotipi.

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